Anche le piante usano internet

di Lorenzo Lazzeri

Vi potrà sembrare un titolo ambiguo, ma in realtà nel sottosuolo esiste un mondo poco conosciuto ma altrettanto complesso ed articolato quanto quello del soprassuolo in cui viviamo noi. Entriamo più nello specifico: intorno alla metà del 1800 furono scoperte le “micorrize“, termine coniato da un biologo tedesco per indicare una particolare simbiosi mutualistica tra una pianta ed un fungo. Oggi sappiamo che la maggior parte delle specie vegetali non ha semplici radici, ma, appunto, micorrize. Tale sistema, che vanno a formare le radici delle piante e le ife fungine, assomiglia molto ad una rete estesa ed intricata. Il collegamento tra il micelio fungino ed internet venne in mente al micologo Stamets che lo definì “earth’s natural internet”.

L’utilità delle micorrize è notevole, da una maggiore resistenza allo stress idrico, ad un “sistema immunitario” più forte, per le piante. Il mutualismo consiste in un trasferimento di carbonio organico dalla pianta al fungo e un trasferimento in senso inverso di macro e microelementi (azoto, fosforo, rame ecc.).
Ma la cosa interessante è che le piante vicine si possono scambiare, tramite le ife, questi stessi nutrienti (1), probabilmente anche venendosi in aiuto in caso di difficoltà. Inoltre recenti scoperte sembrerebbero dimostrare che tramite le ife vengono scambiate informazioni e messaggi chimici di allarme da piante colpite da attacchi parassitari verso piante vicine, il che consentirebbe una preparazione anticipata all’eventuale attacco con attivazione di specifiche difese (2) (3).

Non è tutto, anche per le piante mantenere buoni rapporti col vicinato non è sempre facile: questa rete di ife sembra che possa essere sfruttata anche per disperdere sostanze allelopatiche, cioè sostanze tossiche prodotte dalla pianta in grado di ostacolare, o inibire, la crescita e lo sviluppo di piante vicine, con le quali potrebbe instaurarsi una competizione per risorse vitali quali acqua, luce, nutrienti.
Insomma questi recenti studi sembrerebbero riabilitare il regno delle Piante, minando in un certo modo la radicata (è proprio il caso di dirlo) convinzione che le dipinge da sempre come esseri inanimati, immobili, non in grado di comunicare e provare sensazioni.

Per approfondimenti:

(1) Suzanne W Simard, David A Perry, Melanie D Jones, David D Myrold, Daniel M Durall, Randy Molina, 1997/8. Net transfer of carbon between ectomycorrhizal tree species in the field

(2) Yuan Yuan Song, Jian Feng Xu, Ren Sen Zeng, Jun Li, Xiang Shen, Woldemariam Gebrehiwot Yidego, 2010. Interplant Communication of Tomato Plants through Underground Common Mycorrhizal Networks.

(3) Zdenka Babikova, Lucy Gilbert, Toby J. A. Bruce, Michael Birkett, John C. Caulfield, Christine Woodcock, John A. Picket and David Johnson, 2013. Underground signals carried through common mycelial networks warn neighbouring plants of aphid attack, Ecology Letters

Sergio Saia, 2011. Focus micorrize: una preziosa simbiosi.

 

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