Dalla Via di Popogna cominceremo a salire e raggiungeremo il canyon nascosto del Botro del Diavolo, luogo spettacolare e suggestivo; il fiume scorre nel diaspro rosso utilizzato dai nostri antenati preistorici. Da lì saliremo in un sentiero stretto che passerà da Poggio Caprone, da dove si vede da una parte la Valle Benedetta e dall’altra il mare fino ad arrivare alla tagliafuoco e agli affioramenti di plagiogranito. Durante il tragitto molto probabilmente incontreremo tracce di animali, fra i quali il lupo, di cui parleremo più approfonditamente.
 
Scenderemo da Poggetto al Lupo, costeggiando il Botro del Lupo Grasso fino ad arrivare al Laghetto di Fontall’Amore, dove finalmente ci fermeremo per mangiare.
Dopo il pranzo e il meritato relax chiuderemo l’anello costeggiando il Rio di Popogna e torneremo alle macchine. 
 

Durante tutto il percorso cercheremo le tracce del lupo. Sapere dove e se è presente la specie assume particolare importanza in questo momento in cui si sta svolgendo il Monitoraggio Nazionale del lupo promosso dal Ministero dell’Ambiente e coordinato da Ispra. Speriamo quindi di poter contribuire con nuovi dati.

Partenza: ore 9:00 lungo la SP 8 (via di Popogna) poco prima della strada ricostruita dopo l’alluvione. Ci sono pochi posti per l’auto, se non si riesce a parcheggiare nel punto esatto consiglio di tornare indietro e farsi qualche metro a piedi.
Il punto di ritrovo su Google Maps
Ritorno: ore 15:30 circa
Lunghezza percorso: 10,00 km circa
Salita complessiva450 m circa
Costi escursione: € 15 a persona (€12 Socio Selvatica), € 8 bambini dai 4 ai 12 anni (€6 Socio Selvatica) comprensivo del servizio di guida ambientale escursionista (ai sensi della L.R. 42/2000) e copertura assicurativa RCT.
Pranzo al sacco
Abbigliamento necessario: 
Scarpe da Trekking, pantaloni lunghi, cappello per il sole, abbigliamento “a cipolla”

 

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